Ritornano i "Grandi Animali Marini"

                                                           di Sisco Montalto




Grandi Animali Marini, band milanese, è l'esempio di come ci si può e alcune volte ci si deve reinventare, soprattutto quando fai musica in Italia. Loro sanno benissimo come e cosa fare, dopo il grande successo a Sanremo nel 2007 e un disco con una major (Warner), sono ripartiti quasi da zero, e dopo "tanti concerti e tanta scrittura" stanno per tornare con il nuovo album: “Sulla Cresta Dell’Ombra” in uscita a Settembre, un album che rappresenta la loro maturità e la loro vera attitudine,  fare rock!!

-Chi sono i Grandi Animali Marini?
"Siamo una rock band che suona canzoni italiane, abbiamo pubblicato un album nel 2007 e abbiamo partecipato a Sanremo. Queste esperienze ci ha fatto capire molte cose e ci ha resi indipendenti. Crediamo nell' originalità e nell' eclettismo, nel continuo mettersi alla prova."

-Una domanda che vi avranno fatto tante volte: il nome cosa significa?
"Da una parte è una citazione dei molti nomi lunghi che i gruppi si davano negli anni 70, dall' altra rappresenta il nostro legame di ispirazione al mare, che nella nostra città non c'è e ci appare come un miraggio, un'utopia."

-Il primo album  è uscito  qualche anno fa per la Warner, in quel periodo ci fu anche Sanremo con "Napoleone azzurro" e la partecipazione al film "Lezioni di cioccolato": cosa è successo dopo?
"Molti concerti, il cambio di batterista (si è unito a noi Paolo Soffientini, ex NOA e SUX!), molta scrittura e quella presa di coscienza per cui la musica è un' espressione artistica, non un prodotto da supermercato."

-Il nuovo album a sentire il singolo sembra più melodico,  più "raffinato"..
"Sicuramente ci sono sonorità più ricercate, più personalità, ma anche una vena più rock, più diretta. Perchè come dicevo prima in realtà noi siamo una rock band."

-Questo album in uscita è autoprodotto rispetto al primo: aspetti positivi e negativi di questo aspetto per voi?
"Di negativo c'è il budget inferiore e la maggiore difficoltà di farsi vedere, e poi lavorare con un interlocutore discografico aiuta a darsi scadenze. Tutto il resto è positivo : totale autonomia artistica, contatto diretto  con i nostri ascoltatori, possibilità di lavorare con le persone che credono davvero in noi."

-Quanto è importante per voi sperimentare, andare sempre alla ricerca di nuove sonorità e quanto questa ricerca è legata ai temi dei testi delle canzoni?
"Per noi  è il cuore di questo lavoro, il motivo che ci spinge a scrivere e suonare indipendentemente da quello che succede all' esterno.
I testi sono terreno di sperimentazione, ma anche di gioco, come si può sentire alla fine di "Piove Nei Tuoi Occhi"..."

-I vostri punti di riferimento oltre Beatles e Stones? Cosa vi piace e cosa avete assimilato di queste band?
"In realtà è molto difficile dare dei punti di riferimento, perchè ascoltiamo tanta musica da sempre. Citare Beatles e Stones è come dire che ci piace tutto il rock e tutto il pop. Ultimamente stiamo ascoltando The Nationals, Black Keys, Interpol, Jack White e tutti i progetti connessi, Wilco, Beck e troppi altri per andare avanti!"

-Quanto c'è in voi degli anni 70, in generale e più nello specifico nella vostra musica?
"Alcuni elementi. Difficile isolarli, perchè vengono fuori istintivamente mentre suoniamo, quando improvvisiamo in sala e forse in qualche canzone. Ogni tanto emergono riff di Led Zeppelin e Pink Floyd e noi li seguiamo e ci stupiamo di quanto sia eterna quella musica."

-Progetti imminenti?
"In autunno l'uscita del disco, poi suonare il più possibile."




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